sabato 24 novembre 2007

Farmacie

OCCORRE UNA NUOVA
PIANTA ORGANICA DELLE FARMACIE


Intanto vogliamo dare alcuni dati che possano essere d’aiuto al ragionamento che ormai sosteniamo da sempre che ci vede impegnati nella richiesta di ampliamento dei Punti Farmacia nella nostra Città.
P
rima di ogni cosa và detto che ,secondo la normativa, vigente la presenza sul Territorio Comunale delle farmacie è regolamentata dal rapporto di 4.000 abitanti per ogni Farmacia, ed attualmente le Farmacie dislocate sul Territorio Cittadino sono 22 pertanto stando ai rilevamenti Demografici ISTAT aggiornati ad aprile 2007 sulla popolazione residente in Città , che è circa 94.000 abitanti, le attuali Farmacie risultano insufficienti.
Le 22 Farmacie in Città sono dislocate così :
5
sono nella zona Nord della Città e servono un’utenza di 29.000 abitanti;
12
nel Centro della Città e servono una popolazione di 21.000 abitanti;
3
sono a Sud della Città e servono un’utenza una popolazione residente di ben 44.000 utenti.
E’ quindi del tutto evidente che esiste uno squilibrio territoriale che si è creato nella Città di Catanzaro e che può essere rimodulato solo attraverso l’istituzione di almeno.
Questo nostro convincimento è suffragato dal fatto che l’attuale Pianta Organica delle Farmacie è vecchia di almeno quindici anni, pertanto oggi alla luce dello sviluppo demografico e territoriale che la Città ha avuto con la nascita di nuovi insediamenti abitativi e/o addirittura con la nascita di interi nuovi quartieri, risulta non più rinviabile la redazione di una Nuova Pianta Organica delle Farmacie ed il consequenziale riassetto della stessa.
S
ulla base dunque di queste considerazioni occorre secondo noi assegnare almeno 2 (Due) Nuove Farmacie che tengano conto di almeno (3) Tre Nuove Perimetrazioni della Città.
A
uspichiamo e crediamo fermamente che l’Amministrazione Comunale concerti tutto ciò con la FEDERFARMA ossia con l’Ordine dei Farmacisti, al fine di giungere ad una condivisa e concertata e soluzione della problematica .

Franco Barberio
eGiampaolo Mungo

lunedì 19 novembre 2007

RILANCIAMO L’ECONOMIA DEL PICCOLO COMMERCIO


RILANCIAMO L’ECONOMIA DEL
PICCOLO COMMERCIO


LEconomia Artigianale, Terziaria, e del Piccolo Commercio, fatta di Negozi sparsi nel cuore della Città, allo stato risulta totalmente in ginocchio. Infatti abbiamo realizzato un percorso a piedi lungo la direttrice che parte dal Quartiere Pontegrande sino a Piazza Roma passando per il cuore centrale della Città e del Centro Storico; ebbene la fotografia che ne esce fuori è desolante quanto evidentemente drammatica. Abbiamo allora documentato, attraverso alcune fotografie, le circa 100 Saracinesche chiuse, abbassate che dimostrano la crisi che stà attraversando il settore dei Commercianti in Città soprattutto negli ultimi due anni circa.

Franco Barberio
_______________________________________________









______________________________________________

Negli ultimi dodici mesi è venuto a mancare alla Signora Economia della Città di Catanzaro il

N.H. Cav. del Lavoro
PICCOLO COMMERCIO

Ne Danno il Triste Annuncio i Commercianti, gli Artigiani, i Piccoli e Medi Negozi, Tutti della Città di Catanzaro.
Le Esequie sono in pieno svolgimento su tutto Corso Mazzini e per tutto ilo Centro Storico della Città di Catanzaro.
Partecipano al Cordoglio le Saracinesche abbassate degli Esercizi Commerciali chiusi ormai da Mesi

______________________________________________

Si Gradiranno non Fiori ma Investimenti a favore del Rilancio dell’Economia Commerciale ed Artigiana dei piccoli Operatori della Città di Catanzaro.



domenica 18 novembre 2007

CARDIOCHIRURGIA: FIRMA ANCHE TU!”

In merito alla vicenda relativa al trasferimento della Cardiochirurgia del Sant’Anna Hospital di Catanzaro verso la Città di Cosenza, intendiamo sollecitare un’attenzione particolare dell’opinione pubblica al fine di giungere ad uno stralcio dal Piano Sanitario Regionale , recentemente approvato dalla Giunta Regionale, al fine di scongiurare che la Città di Catanzaro venga privata di una così importante Struttura Sanitaria .

Desideriamo allora su tale questione non solo riassumere i canoni della vicenda ma vogliamo porre all’attenzione pubblica e delle Istituzioni Regionali e Cittadine alcuni elementi, spunti e riflessioni che dovranno essere chiariti dal Dipartimento alla Salute della Regione Calabria .

Infatti se tale ipotesi dovesse essere assunta dal Consiglio Regionale della Calabria attraverso l’approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, ebbene altro che scippo per Catanzaro, qui non si tratta dello sterile pennacchio burocratico rappresentato da questo o quell’Ufficio che andrebbe via, qui si stà scippando la Salute dei Cittadini non solo Catanzaresi ma dell’intera Provincia di Catanzaro.

Nella relazione dell’Assessorato Regionale alla Salute di presentazione al Nuovo Piano Sanitario Regionale vi è contenuto l’indirizzo politico di delocalizzare e trasferire parte dei Servizi resi dalla Cardiochirurgia del Sant’Anna Hospital di Catanzaro il tutto sarebbe stato concertato, si legge sulla stessa relazione, con l’AIOP, oltre che la relativa diminuzione e ridimensionameto dei Posti Letto per la Città di Catanzaro vista anche l’ipotesi di accorpamento delle due Aziende Ospedaliere “Pugliese-Ciaccio” e “Mater Domini” in un’unica Azienda Ospedaliera Pubblica.

Vogliamo allora entrare nello specifico e far capire ai Cittadini che un’Alta Specialità come la Cardiochirurgia per essere concepita ha bisogno di standard qualitativi e numerici dettati da specifiche Norme e Leggi dello Stato infatti per l’ istituzione di un’altra Specialità Cardiochirurgia occorre secondo il D.M. del 29 Gennaio 1992 in applicazione alla Legge N° 595 del 23/10/1985 che vi sia un bacino di utenza di 3-4 milioni di abitanti ( e la Calabria ne ha poco più di 2 milioni).


Da specifichequindi che tali Norme e Leggi dello Stato tengono fermamente conto dell’equazione :

ALTA SPECIALITA’ = PRODUTTIVITA’ = BACINO DI UTENZA

Tutto ciò serve a garantire il “ rapporto qualità – costo-benefici “ delle prestazioni erogate ed allora se si pensa che attualmente in Calabria sono già attive Due Strutture di Unità Operative di Cardiochirurgia come può pensare allora la Regione Calabria che parla tanto di razionalizzazione della Spesa Pubblica Sanitaria di smembrare un Servizio già esistente ed efficiente come quello di Cardiochirurgia del Sant’Anna Hospital di Catanzaro per poi delocalizzarlo trasferirne e crearne un’altra parte a Cosenza ?

In questa operazione esistono i canoni Costo – Beneficio previsti dalle leggi vigenti ?

Occorre allora rimarcare che attualmente la Regione Calabria senza impegno di risorse finanziarie dispone da sette anni di un centro di Cardiochirurgia provvisto di Pronto Soccorso attivo 24/24 h 365 giorni l’anno ed alla luce di tutto ciò la istituzione di altri Centri determinerebbe due effetti negativi :
1) la diminuzione dell’efficienza dei Centri esistenti per la riduzione degli interventi possibili;
2) lo spreco di capitali pubblici della Regione per organizzare altri Centri con il solo scopo di duplicare qualcosa che già esiste in Regione e che funziona bene.

Va inoltre detto che nel 2004 il Governo Regionale ha approvato il Piano Sanitario Regionale che riconosce alla Città di Catanzaro il
“ Centro Regionale Integrato di Cardiochirurgia “ sancito poi dalla Legge Regionale N° 11/2004(allegato 5) e dalla successiva Delibera di Giunta Regionale N° 116 del 15/02/2005 (all. 6) con la quale si regolamenta la istituzione della “ Cardiologia Interventistica “ a Cosenza ed a Reggio Calabria.

Queste nostre considerazioni trovano infine riscontro e sostanza anche nel Documento della Conferenza Stato – Regioni, delle Regioni sul Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 approvato il 24/11/2005, laddove si legge testualmente :
“……….è da evitare nei Settori dell’Alta Specialità un sovradimensionamento dell’offerta che anche in questo caso comporterebbe il rischio ingiustificato dei volumi di spesa paradossalmente in quelle realtà che non dispongono di un bacino naturale di dimensioni adeguate…….”


Crediamo dunque che insieme e con l’aiuto della Cittadinanza delle Organizzazioni Sindacali, delle Istituzioni Cittadine e Provinciali, che si possa avviare una seria discussione con la Regione Calabria, affinché la Città di Catanzaro non si veda scippata della Cardiochirurgia del Sant’Anna Hospital a favore di Cosenza .

Ed a tal proposito sarà necessario far pervenire tramite questo BLOG messaggi a sostegno della NON Delocalizzazione della Cardiochirurgia del Sant’Anna Hospital che consegneremo in
petizione popolareal Presidente della Giunta Regionale ed all’Assessore Regionale alla Sanità.

Giampaolo Mungo Franco Barberio
Benevenuti su questo blog!